Un Centro Studi  per dare supporto scientifico a FareAmbiente e non solo

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Lavorare per migliorare la qualità della vita e per rendere le città più a misura di bambini e anziani. Sono alcune delle priorità del Centro Studi Nazionale di FareAmbiente, nato da pochi mesi a Foggia, che sta già pianificando importanti impegni di studio delle tendenze dei ragazzi tra i 14 ed i 18 anni. Attività che vengono monitorate del comitato scientifico presieduto dal presidente nazionale Vincenzo  Pepe e diretto dal giornalista Roberto Parisi. L’associazione ha un suo direttivo composto dall’agronomo Marcello Amoroso (presidente), dal chirurgo vascolare Aldo D’Alessandro, dall’avvocato Luca Ficuciello, il dottor Marcello Mazza e dal dottor Michele Pistillo. In questi giorni il Centro Studi sta raccogliendo i quesiti somministrati a studenti delle scuole superiori per comprendere le tendenze dei giovani in relazione a comportamenti ormai diventati naturali. Guardando i primi dati si può dire con certezza la maggior parte dei ragazzi tra i 14 ed i 18 anni possiede uno smartphone e che lo utilizza principalmente per collegarsi ai social network, oppure per visitare siti musicali o sportivi. Nessuno o quasi, ammette di fumare o di aver provato anche solo una volta qualunque tipo di sostanza stupefacente  (anche un cosiddetto spinello).

Sul piano dell’alimentazione c’è una positiva tendenza a mangiare la frutta ma non ancora viene inserita nel contesto scolastico dove i ragazzi preferiscono il panino con salumi, mozzarella o formaggi vari. I dati ufficiali dovrebbe essere raccolti entro la fine dell’anno per un campione superiore alle mille unità con un questionario di 30 domande che riguarderanno anche sport e tempo libero oltre che alle aspirazioni per il futuro, soprattutto nell’ambito lavorativo. Il Centro Studi Nazionale si occuperà anche di formazione professionale ed in particolar modo della formazione delle guardie ambientali. Tra le iniziative per il 2018 una analisi delle barriere architettoniche presente nelle città italiane.

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