Una “carta d’identità” per l’abete rosso del Trentino

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Il Trentino rilascia una carta di identità al suo legno. In questo modo sarà possibile consentirne la tracciabilità geografica e certificarne la provenienza. L’iniziativa è stata realizzata grazie al progetto Treti (Trentino Timber Isotopes),  realizzato dal centro di ricerca Fondazione Edmund Mach, con il finanziamento della Fondazione Caritro, i cui risultati sono stati presentati martedì a Trento. L’operazione mira a garantire l’origine geografica dell’abete rosso in Trentino e, per fare ciò ha previsto l’elaborazione di un metodo scientifico basato sull’analisi dei rapporti isotopici grazie al quale è possibile stabilire se oggetti chimicamente simili abbiano provenienza diversa.

Oggetti realizzati utilizzando il pregiato legno del Trentino di abete rosso

Tale metodo, già utilizzato per alcuni alimenti, è in grado di identificare la provenienza, a livello di valle, del legname trentino. Una delle principali finalità di tale progetto è di incentivare una filiera corta, di valorizzare il prodotto locale e di avere nel contempo la possibilità di controllo e di ispezione della provenienza geografica dal basso, ovvero dal consumatore finale.

Un bosco di Abeti rossi

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