Alla tavola degli ultimi per un Natale solidale

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Non solo ambiente ma anche solidarietà, non ha dubbi in proposito Ruggiero Del Grosso responsabile della sezione Laudato Sì dell’associazione FareAmbiente per il centro sud.      “Il Natale non può essere visto solo in chiave consumistica – chiosa Del Grosso – ma è e deve essere considerata per quel che realmente è, una festa che celebra gli ultimi,una ricorrenza per festeggiare la nascita del Re dei Re avvenuta in una umile stalla al freddo e al gelo”.                                                                                                                       Il Santo Natale – continua – deve essere l’occasione in cui ogni uomo deve dare il meglio di sé, aprire il cuore ed essere generoso”.                                                                     “E’ in questo clima – conclude – che noi di Laudato Sì abbiamo deciso di trascorrere con i poveri le feste Natalizie”.                                                                                    L’iniziativa dei volontari di FareAmbiente della sezione di Torremaggiore (FG) infatti, prevede di condividere il pranzo nei giorni 24, 25 e 26 dicembre e successivamente a capodanno con i poveri, con quelli cioè che non potranno permettersi un vero pranzo perché non hanno famiglia o non ne hanno la possibilità economica. Il luogo sarà nella parrocchia di Santa Maria della Strada il cui parroco don Teo Pensato ha concesso la disponibilità dell’oratorio per la realizzazione dell’iniziativa.

Il responsabile Centro Sud di Laudato Sì mentre preleva generi alimentari donati dalla direzione didattica statale 1° circolo ” San Giovanni Bosco” Torremaggiore

Chiunque sarà benvenuto al tavolo della solidarietà e tanti sono stati i volontari, facenti parte dell’associazione e non, che hanno risposto all’appello lanciato da Del Grosso. Essi provvederanno a cucinare e a imbandire la tavola.                                                          Al momento sono 65 quelli che hanno deciso di partecipare al pranzo e abbiamo previsto anche porzioni da asporto per coloro che non volendo mostrare pubblicamente il loro stato di indigenza preferiscono non sedersi al tavolo. Ci saranno stranieri ma soprattutto residenti, che magari dopo una vita di sacrifici non hanno di che sfamarsi a sufficienza e per questo provano vergogna e umiliazione. Il cibo è stato donato generosamente da cittadini ma anche da aziende. Un piccolo gesto che regalerà una parentesi di felicità ai bisognosi, a coloro che sono soli e a coloro che sono emarginati.

 

 

 

 

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