Massimo Wertmuller e il caso Sciacca: “Mai più stragi di animali”

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Alla luce dei recenti avvenimenti che hanno visto una vera e propria strage di Cani a Sciacca, Massimo Wertmuller, esprime il Suo pensiero sui tragici eventi siciliani e sui rapporti esseri umani – animali

 

Massimo Wertmuller, attore amatissimo del piccolo e del grande schermo, oltre che autentico “animale da palcoscenico” è noto nel nostro Paese anche perla sua grande sensibilità alle tematiche animaliste. Nella cordialità che ci lega, ho voluto lanciargli tre provocazioni alla luce degli ultimi avvenimenti che hanno sconvolto l’opinione pubblica e gli “addetti al settore” come me.

1) Un artista maturo e riflessivo come te che spiegazione si è dato riguardo a quanto avvenuto ai danni delle vite innocenti dei cani vaganti di Sciacca (Agrigento)? 

(http://fareambientenews.it/esche-al-veleno-fanno-strage-cani-sciacca/)

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Basterebbe rifarsi a grandi animalisti per spiegarsi. Ghandi lo diceva proprio che il grado di civiltà di un popolo e di una nazione è dato da come si trattano gli animali.                Oppure San Francesco, che rispondeva a qualsiasi domanda trattando gli animali da fratelli. Io, molto più umilmente, trovo negli occhi degli animali quella scintilla originaria della vita, quel “pensiero” originario, che anche noi umani possediamo, ma che perdiamo dalla fanciullezza in poi. L’età, il dolore, lo stress,e nei casi peggiori,il male, ci sporcano man mano lo sguardo. Gli animali no, gli animali lo sguardo ce l’hanno trasparente, e quando un cane ti guarda sembra ti faccia una radiografia, ti guarda fin dentro nell’anima. Gli animali sono inquilini di questo mondo più antichi di noi,avrebbero più diritti di noi. Loro sono per me come il vero,intatto, segnale di vita presente sulla terra; morti loro, certamente morremo anche noi. Il professor Salvatore Settis ipotizza un club, il “club della vita”, diciamo così, i cui soci sono tutti i soggetti presenti sulla terra: aria, acqua, natura, mare, animali, esseri umani, e così via. E se si fa del male ad uno solo di questi “soci”si fa del male a tutti gli altri, perché sono in mutuo soccorso. Questo purtroppo l’uomo sembra non volerlo capire. Mi vengono in mente gli Indiani dell’America del Nord, che dicevano “ quando avrete distrutto tutto, cosa vi mangerete,i soldi?”.

2) Il randagismo in Sicilia, oltre alla politica chi deve farsi il “mea culpa”?

E’ un discorso molto più ampio, che abbraccia tutte le categorie . Se non si risolve il problema,ma non per gli animali soltanto, ma proprio nel mondo intero, dell’interesse economico, che sta dietro ogni nefandezza, che è come servire un demone, non risolveremo mai niente. Capirai, per qualche interesse economico si buttano bombe sui bambini, figurati se si hanno remore ad uccidere un animale. Però, siccome un essere umano avrà sempre più attenzione di un animale, sarà sempre utile e necessario battersi per i suoi diritti, perché un animale non ha una sua voce o forza per farlo. E per combattere anche il randagismo, come sempre di fronte ad un problema da risolvere, non serve ammazzare. Può servire, invece, una spesa sociale destinata all’argomento in questione. Invece che spendere male, se non talvolta rubare, i nostri soldi, una piccola spesa destinata a canili, competenti del settore, campagne di sterilizzazione, può fare molto di più di un fucile. Sempre che vogliamo dirci civili, oppure esseri umani,oppure anche andare semplicemente in Chiesa come fossimo bravi cristiani….

3) Relazione uomo-animale, le Tue indicazioni per un futuro migliore in tutta Italia?

Insisto a invitare la gente a considerare gli animali nostri fratelli su questa terra. Solo questo. Ma aggiungo pure che la violenza scatenata su un animale è la più vigliacca, perché è la violenza che si fa su tutte le creature deboli e indifese. Gli animali, infatti, sono come i bambini, i vecchi, le mamme, i poveri. Fa ribrezzo per esempio il cacciatore che, accuratamente nascosto, spara con una specie di piccolo cannone a un esserino che vola ignaro e indifeso libero nel suo habitat. Sto dicendo una cosa che secondo me è addirittura banale, ma che invece non viene nemmeno considerata, manco dai governi, magari per qualche interesse di categoria. Categorie e interessi che comunque sono dietro a tanti altri orrori: l’alimentazione animale, la ricerca sugli animali….

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